L’obiettivo del progetto è quello di approfondire la conoscenza sullo sviluppo di un'economia circolare e di evidenziare il ritorno dell'implementazione di tale approccio nel settore turistico.
L'economia circolare è un modello di produzione e consumo che prevede la condivisione, il leasing, il riutilizzo, la riparazione, la ristrutturazione e il riciclaggio di materiali e prodotti esistenti il più a lungo possibile. In questo modo, il ciclo di vita dei prodotti viene esteso, favorendo la riduzione al minimo dei rifiuti.
Quando un prodotto raggiunge la fine del suo ciclo di vita, i suoi materiali vengono mantenuti, per quanto possibile, all'interno dell'economia, con la possibilità di essere riutilizzati in modo produttivo, creando così ulteriore valore.
Si tratta di un allontanamento dal modello economico tradizionale e lineare, che si basa sul modello "prendi, produci, consuma, getta". Questo modello si basa su grandi quantità di materiali ed energia a basso costo e facilmente accessibili.

Perché passare a un'economia circolare?
- La popolazione mondiale aumenta e con essa la domanda di materie prime. Tuttavia, l'offerta di materie prime cruciali è limitata e la limitatezza delle forniture significa anche che alcuni Paesi dell'UE dipendono da altri Paesi per le loro materie prime.
- Inoltre, l'estrazione e l'utilizzo delle materie prime hanno un forte impatto sull'ambiente. Aumenta anche il consumo di energia e le emissioni di CO2. Tuttavia, un uso più intelligente delle materie prime può ridurre le emissioni di CO2.
Perché è importante?
Da un lato, il turismo produce enormi risultati economici positivi e occupazionali a livello mondiale. Tuttavia, quella turistica è un’industria molto complessa che vede la partecipazione di numerosi soggetti interessati (a volte con interessi diversi) e che richiede una quantità significativa di risorse. Come tale, il turismo può avere effetti opposti a seconda del modo in cui le attività vengono gestite: se gestito bene, può svolgere un ruolo positivo nello sviluppo socio-culturale, economico, ambientale e politico della destinazione rappresentando un'importante opportunità di sviluppo per molti Paesi e comunità. Al contrario, uno sviluppo turistico incontrollato può portare a impatti molto dannosi, con ripercussioni sulle risorse naturali, sui modelli di consumo, sull'inquinamento e sui sistemi sociali. La necessità di una pianificazione e gestione sostenibile è imperativa per la sopravvivenza dell'industria nel suo complesso.
https://corporate.enel.it/en/stories/a/2019/07/sustainable-tourism-in-italy-definition-examples
https://www.mdpi.com/2071-1050/13/22/12691
Argomenti appresi in questo modulo
- Opportunità di recupero e riutilizzo di risorse e sottoprodotti agricoli e industriali;
- Promuovere l'attrattiva dei luoghi incontaminati;
- Rendere le attività convenienti per gli operatori turistici;
- Soddisfare le esigenze dei consumatori con l'offerta turistica;
A chi si rivolge il programma
- Host, operatori e fornitori di offerte e servizi turistici green in destinazioni non convenzionali.
- Ai rappresentanti delle comunità (soprattutto responsabili delle politiche), ai quali verranno offerti approcci per adattare le loro politiche di sviluppo all'agenda dell'economia circolare.
- Organizzazioni di supporto al turismo (come educatori per adulti).
Il processo di apprendimento e suggerimenti
Il tipo di formazione avrà principalmente la caratteristica di training informale, basata sull'approccio learning by doing, e sarà rivolta ad un pubblico adulto, appartenente ai gruppi target sopraelencati. Una volta completata la formazione e acquisite le competenze richieste, sarà possibile scaricare un Open Badge, uno strumento che, al di fuori dei sistemi formali, diventa una possibilità concreta per tutti i cittadini di poterlo utilizzare a fini occupazionali e di apprendimento. L'Open Badge rappresenta a tutti gli effetti un certificato digitale.