
Di cosa si tratta
Per valutare se il tuo sito web è mobile-friendly, ponetevi le seguenti domande:
Quanto è veloce il caricamento del mio sito web su un dispositivo mobile? Immagina di essere un potenziale cliente. È innegabile che l'era Covid-19 abbia segnato un prima e un dopo nella società. Industrie come quella turistica si sono sentite spinte a reinventare il proprio modello di business e ad accelerare il processo di digitalizzazione. Una soluzione che permette di ottimizzare ogni tipo di risorsa e di creare filiere sostenibili per favorire il raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile fissati dall'Agenda 2030.
La digitalizzazione e l'implementazione delle nuove tecnologie sono due aspetti fondamentali per garantire la sopravvivenza del settore, in quanto contribuiscono a rafforzare la sicurezza dei viaggi, a migliorare l'esperienza degli ospiti e a promuovere la sostenibilità e l'efficienza. Due valori più che mai in voga, per cui non è strano che sempre più operatori turistici guardino a un futuro rispettoso dell'ambiente.
La digitalizzazione nel turismo
La digitalizzazione è definita come l'uso delle tecnologie digitali per gestire e far crescere un'attività, che oltre alla vendita di beni e servizi online, include la raccolta e l'interpretazione di dati (big data) che aiutano a sviluppare nuove attività o a modificare quelle già esistenti. Dopo la pandemia da COVID-19, l'integrazione della digitalizzazione aiuterà le imprese turistiche a essere più agili e resilienti in futuro.
Il rapido ritmo delle innovazioni informatiche dell'ultimo decennio, spesso indicato come rivoluzione digitale, ha cambiato completamente il modo di operare delle imprese. Il turismo è stato uno dei primi settori ad abbracciare la digitalizzazione vendendo voli e camere d'albergo online. L'ascesa delle OTA (in inglese online travel agents) è uno degli esempi più drammatici della trasformazione digitale dei canali di distribuzione nel settore turistico.
Le OTA sono piattaforme di e-commerce tecnologicamente avanzate e si stima che abbiano conquistato il 40% del mercato globale dei viaggi. Le OTA più grandi sono siti web aggregatori come Booking.com ed Expedia, che offrono confronti di prezzi e possibilità di prenotazione tra una serie di operatori. Le OTA specializzate nella vendita di viaggi, tour ed esperienze sono un altro settore in crescita e comprendono Viator, Tripadvisor, e GetYourGuide.

Anche la domanda di servizi digitali da parte dei consumatori nel settore turistico è cresciuta rapidamente: si stima che oltre il 90% dei turisti faccia ricerche online per le proprie vacanze. La ricerca online tramite un dispositivo mobile sta diventando sempre più comune, soprattutto tra i consumatori più giovani di età compresa tra i 18 e i 34 anni, che hanno il doppio delle probabilità di scoprire le destinazioni di viaggio tramite cellulare rispetto ai turisti di età superiore ai 35 anni.
Essi consultano una serie di fonti che includono siti web di destinazioni, tour operator, siti web di influencer, blog di viaggio, media di viaggio e social media. Poiché i siti web mobile-friendly diventano sempre più la norma, anche le prenotazioni tramite dispositivi mobili sono in aumento e nel 2018, prima della pandemia, Holiday Hypermarket (parte di TUI) ha registrato un aumento del 15%-20% delle prenotazioni via mobile nel primo trimestre dell'anno.